MARIA SS.MA MADRE DI DIO (Solennità) : Lc 2,16-21

Maria, Madre di Dio, Madre del Principe della Pace (cfr. Is 11,5)

La festa di Natale rinnova per noi i sacri inizi di Gesù, nato dalla Vergine Maria. E mentre celebriamo in adorazione la nascita del nostro Salvatore, ci troniamo a celebrare il nostro inizio: la nascita di Cristo segna l’inizio del popolo cristiano, il natale del Capo è il natale del Corpo.

Ora, per onorare la presente festa, che cosa possiamo trovare di più confacente, fra tutti i doni di Dio, se non la pace, quella pace, che fu annunziata la prima volta dal canto degli angeli alla nascita del Signore?  La pace genera i figli di Dio, nutre l’amore, crea l’unione; essa è riposo dei beati, dimora dell’eternità. Suo propio compito e suo beneficio particolare è di unire a Dio coloro che separa dal mondo del male. Quelli dunque che non da sangue né da volere di carne né da volere d’uomo, ma da Dio sono nati (cfr. Gv 1,13), offrano al Padre i loro cuori di figli uniti nella pace. Tutti i membri della famiglia adottiva di Dio si incontrino in Cristo, primogenito della nuova creazione, il quale venne a compiere non la sua volontà, ma quella di chi l’aveva inviato. Il Padre infatti nella sua bontà gratuita adottò come suoi eredi non quelli che si sentivano divisi da discordie e incompatibilità vicendevoli, bensì quelli che sinceramente vivevano ed amavano la loro mutua fraterna unione. Infatti quanti sono stati plasmati secondo un unico modello, devono possedere una comune omogeneità di spirito. Il Natale del Signore è il natale della pace. Lo dice l’Apostolo: « Egli è la nostra pace » (cfr. Ef 2,14). San Leone Magno ( ?-circa 461), papa e dottore della Chiesa. Discorso 6 per il Natale 2-3, 5; PL 54, 213-216 (trad. dal breviario)

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