Una raccolta tra i parrocchiani per la ricostruzione della chiesa

San Francesco di Paola. E’ Stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco. Tempi lunghi per la ristrutturazione VIDEO ONDA TV   (articolo del Giornale di Sicilia del 23 settembre 2010) […]

San Francesco di Paola. E’ Stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco. Tempi lunghi per la ristrutturazione VIDEO ONDA TV

 

(articolo del Giornale di Sicilia del 23 settembre 2010)

Giuseppe Puliafito

“lo dice il parroco, Giuseppe Currò: Il problema maggiore al momento è quello di evitare la dispersione di un’intera comunità ecclesiastica”

Tempi lunghi per la ristrutturazione della Chiesa di San Francesco di Paola, dichiarata inagibile l’11 settembre dopo un’ispezione dei vigili del fuoco. Nei giorni scorsi i tecnici della protezione civile di Messina e della Curia vescovile del capoluogo hanno effettuato un nuovo sopralluogo sul luogo sacro, confermando la gravità della situazione in cui versa la struttura. “Dopo la visita degli esperti della Protezioe Civile – afferma il parroco Giuseppe Currò – attendiamo a breve che venga elaborato un progetto di ristrutturazione, con la quantificazione dei costi previsti per rendere agibili l’unica chiesa della Parrocchia. Dalla Curia attendono di conoscere proprio quest’ultimo dato per valutare le modalità di intervento, che non può prescindere dalla disponibilità dei fondi. Per questo chiederemo l’intervento anche della Regione, della Provincia e del Comune e se sarà necessario avvieremo anche una raccolta tra i parrocchiani per accellerare i tempi di ricostruzione della Chiesa”. Il problema maggiore, infatti, è in questo momento quello di evitare la dispersione di una comunità ecclesiastica che per adesso è costretta a seguire la messa all’interno della canonica della chiesa. La scelta di chiedere l’intervento dei vigili del fuoco è maturata l’11 settemre scorso dopo che l’ennessimo acquazzone aveva accresciuto il pericolo rappresentato da un solaio, che sotto il peso dell’acqua, ha perso la sua stabilità.Come ricordato dallo stesso parroco Giuseppe Currò, da oltre un anno la condizione del solaio era tenuta sotto controllo, perchè aveva dato segni di cedimento a causa delle continue infiltrazioni d’acqua.”Alcuni muratori, che avevano effettuato un piccolo intervento di manuntenzione – racconta Padre Giuseppe –  mi avevano segnalato come il tetto si fosse incurvato pericolosamente al centro, con il rischio concreto di un cedimento.

Le prime piogge di fine esate hanno peggiorato la situazione, con l’accqua piovana che è arrivata fino alla canonica, aumentando le nostre preoccupazioni. Ci siamo così subito premurati di avvisare i vigili del fuoco, che dopo un sopralluogo hanno dichiarato l’inagibilità della chiesa, perchè il solaio in caso di ulteriori infiltrazioni potrebbe cadere sull’altare sottostante.

Constatato il pericolo per i fedeli, non abbiamo potuto far altro che avviare i contatti con la Curia e con gli amministratori pubblici per trovare una soluzione che possa accelerare i tempi della ricostruzione. Il nostro sogno sarebbe quella di riaprire la chiesa almeno per i riti pasquali anche se siamo consapevoli delle difficoltà contingenti per poter rispettare questa scadenza”.

Una speranza che i parrocchiani vogliono alimentare nella consapevolezza che il primo passaggio è quello di trovare i fondi per la ristrutturazione.

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