Chiusa la Chiesa di S. Francesco di Paola

Leonardo Orlando, Barcellona 12.09.2010 A causa del maltempo sospese ieri sera anche le manifestazioni della “notte giovani” rinviate ad oggi. Gli effetti della pioggia caduta nelle ultime 48 ore, associati […]

Leonardo Orlando, Barcellona 12.09.2010
A causa del maltempo sospese ieri sera anche le manifestazioni della “notte giovani” rinviate ad oggi.
Gli effetti della pioggia caduta nelle ultime 48 ore, associati ai discutibili interventi nella costruzione dell’opera, hanno indotto ieri i Vigili del fuoco del distaccamento di Milazzo a dichiarare l’inagibilità della chiesa del popoloso quartiere di San Francecso Di Paola a Barcellona, a causa di imminenti pericoli di crollo dei soffitti posti sopra il Presbiterio dell’altare maggiore che si sono improvvisamente inarcati assieme alle strutture portanti.
Resterà agibile solo l’attigua canonica col salone parrocchiale, un corpo di fabbrica a parte che ospita il parroco, don Giuseppe Currò il quale da oggi non potrà celebrare le previste funzioni domenicali all’interno del tempio. Don Giuseppe Currò che non ha alcuna intenzione di abbandonare la sua chiesa, ha dichiarato che le funzioni saranno celebrate nel salone parrocchiale. “Ci stiamo accampando come gli sfollati, ma l’attività, nonostante le difficoltà, proseguirà. Temiamo per il futuro e soprattutto per i tempi necessaria alla riapertura della chiesa”. Interdetta all’uso pubblico anche una parte della nuova piazza situata davanti al sagrato e ristrutturata solo di recente. L’instabilità dei due solai che sovrastano la navata centrale della chiesa in corrispondenza del Presbiterio, hanno costretto i Vigili del fuoco intervenuti nel tardo pomeriggio di ieri al comando del caposquadra Giuseppe Abate, a ricorrere alla drastica decisione della chiusura totale e ciò per tutelare l’incolumità degli stessi fedeli che oggi dovevano ritrovarsi – numerosi come sempre – nel tempio dedicato a San Francesco Di Paola costruito nel 1954. Parte della piazza e il prospetto principale i cui cornicioni sono stati interessati anche da cedimenti, sono stati chiusi provvisoriamente con dei nastri perché ieri, l’Ufficio tecnico del Comune di Barcellona non è stato nelle condizioni di reperire adeguate transenne per circoscrivere stabilmente la zona di pericolo. Con molta probabilità, come hanno fatto sapere dal Comune, alla chiusura definitiva con opportune barriere, così come prescritto dai Vigili urbani si provvederà domani quando sarà possibile recuperare le transenne utilizzate per la notte bianca. La chiesa di un intero quartiere che conta – come afferma il parroco – 9 mila anime e che della parrocchia aveva fatto il naturale centro di aggregazione per promuovere tutte le attività sociali e religiose, resterà senza un luogo sacro. La consistenza dei pericoli di crollo, allo stato non permettono a nessuno di preventivare una ipotetica riapertura della chiesa e ciò getta nello sconforto l’intero quartiere di San Francesco e gli agglomerati vicini, da Fondaconuovo a Battifoglia, fino a Spinesante, una zona cuscinetto tra il centro cittadino e i due popolosi sobborghi di Sant’Antonino e Sant’Antonio Abate, luoghi questi ad alta densità di rischio.
Tornando all’edificio religioso i Vigili del fuoco, il cui intervento era stato richiesto dallo stesso parroco preoccupato per le condizioni della sua chiesa, hanno riscontrato l’avvallamento di due diversi solai sovrapposti costituiti da laterizi (vecchi tavelloni 30 per 70 cm.) appoggiati su profilati in ferro a sezione H.
La flessibilità delle travi in ferro, associata all’inadeguatezza dei vecchi laterizi utilizzati nel corso dei vari interventi che si sono succeduti nel tempo fin dalla costruzione avvenuta nel 54, hanno reso le strutture instabili. Il rischio crollo è dunque concreto e poteva avere conseguenze inimmaginabili se non si fosse intervenuto per tempo imponendo il divieto di utilizzo dell’edificio religioso. Il parroco don Giuseppe Currò che nel momento sono intervenuti i vigili del fuoco stava celebrando un matrimonio nella sua Milazzo, ha appreso della decisione di chiudere la chiesa in serata. “Ci stiamo organizzando nel salone parrocchiale e già domani (oggi per chi legge) la messa sarà celebrata qui. Certo le difficoltà ci sono, adesso inizia l’anno pastorale, la catechesi e poi penso al prossimo Natale. Sarà lunga, non vedo soluzioni a breve. Non abbiamo soldi, siamo nella miseria – ride don Currò – e busseremo tutte le porte in cerca di aiuto. Nove mila anime resteranno senza una chiesa, pensiamo ai matrimoni, ai battesimi, per questo è necessario intervenire subito”. Si prevedono tempi lunghi per la ristrutturazione e la riapertura al culto del tempio dedicato a San Francesco.
Sempre a causa del maltempo a Barcellona ieri sera l’attesa “Notte giovani artisti in piazza” si è tramutata in una notte… in bianco. Come informa Saverio Vasta, le intemperie settembrine non hanno tuttavia scoraggiato gli organizzatori e si è deciso, grazie alla disponibilità degli artisti di rinviare l’evento a questa sera confidando nella clemenza di Giove pluvio. L’orario d’inizio è stato però anticipato precauzionalmente alle 18 e gli inevitabili forfeit sono stati in fretta compensati con altre presenze.
Parzialmente compromessa dalla pioggia anche l’anteprima “Aspettando la notte”. Il nastro di partenza è stato significativamente tagliato nei locali della biblioteca comunale “Nannino Di Giovanni”, con le iniziative dedicate al tema del ritratto curate da Maria Rosa Naselli.

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