Ministero di Accolito a Tony Siracusa

Il ministero di ACCOLITO L’Accòlito (dal greco Ἀκόλουθος, akolouthos, corrispondente al latino sequens o comes: seguace, attendente) è un ministro della liturgia in alcune Chiese cristiane: nella Chiesa cattolica, nelle Chiese luterane, nella Chiesa anglicana e in alcune Chiese metodiste. Nella Chiesa cattolica romana il ministero dell’accolitato viene conferito […]

Accolito Tony Siracusa

Il ministero di ACCOLITO

L’Accòlito (dal greco Ἀκόλουθος, akolouthos, corrispondente al latino sequens o comes: seguace, attendente) è un ministro della liturgia in alcune Chiese cristiane: nella Chiesa cattolica, nelle Chiese luterane, nella Chiesa anglicana e in alcune Chiese metodiste.

Nella Chiesa cattolica romana il ministero dell’accolitato viene conferito in modo ufficiale e permanente dal vescovo; tuttavia quasi tutte le funzioni dell’accolito vengono svolte da donne e uomini (spesso giovani) che non sono stati istituiti ufficialmente in questo ministero e che normalmente vengono chiamati ministranti.

Nella Chiesa latina, prima della stagione di riforme inaugurata dal Concilio Vaticano II, l’accolitato era considerato il quarto e più importante degli Ordini minori, e l’accolito era a tutti gli effetti un chierico.

 

La riforma di Paolo VI 

Nel 1972 papa Paolo VI con il breve apostolico Ministeria quaedam fece cessare il conferimento degli ordini minori e del suddiaconato. Al loro posto istituì i cosiddetti “ministeri” di “lettore” e di “accolito”, mantenendo il nome ma cambiando la sostanza. Oggi l’accolito è un laico a tutti gli effetti (non un chierico ordinato) di sesso maschile che nella nuova Messa aiuta il vescovo, il presbitero o il diacono nella preparazione dell’altare e dei vasi sacri. È considerato anche ministro straordinario della Comunione: ciò significa che colui che presiede la celebrazione può chiamarlo a distribuirla o a portarla agli ammalati. Il ministero dell’accolito continua ad essere anche una tappa nel percorso istituzionale verso il diaconato e il presbiterato.

 

Compiti dell’attuale accolito

Compiti precipui:

  • verificare, prima dell’inizio di ogni celebrazione, che il presbiterio sia stato correttamente approntato e che il Messale sia predisposto alle pagine corrette;
  • partecipare alla processione d’ingresso rivestito della propria veste liturgica;
  • aiutare il celebrante ed il diacono durante le celebrazioni liturgiche;
  • portare la croce processionale e presentare, all’occorrenza, il Messale al celebrante;
  • disporre sull’altare il corporale, il purificatoio, il calice ed il Messale; aiutare il celebrante ed il diacono durante l’offertorio; presentare, se necessario, il pane ed il vino al celebrante senza, però, versare il vino o l’acqua nel calice e neppure alzare il calice al “Per Cristo con Cristo ed in Cristo….”

Quale ministro straordinario dell’Eucaristia può:

  • ricevere la comunione immediatamente prima che il celebrante o il diacono inizino a distribuirla ai fedeli e fare la comunione anche al calice;
  • aiutare a distribuire la comunione quando il numero dei fedeli è molto elevato e non vi sono sacerdoti o diaconi in numero sufficiente o quando i sacerdoti o i diaconi non possono farlo per altri seri motivi;
  • in assenza del diacono, reggere uno dei vasi sacri nella comunione sotto le due specie;
  • aiutare il sacerdote ed il diacono nella purificazione e nel riordino dei vasi sacri;
  • portare la comunione a coloro che non possono partecipare alla celebrazione eucaristica;
  • durante l’adorazione, esporre e riporre l’Eucaristia, ma senza impartire la benedizione;

In assenza del diacono:

  • porge il turibolo al celebrante, lo assiste nell’incensazione dell’altare e delle offerte, incensa il celebrante ed il popolo;
  • alla fine della comunione ripone i vasi sacri nella credenza dopo averli purificati;
  • non può invitare i fedeli a scambiarsi il segno della pace né dare il congedo al termine della celebrazione;

Tra i suoi compiti rientra anche:

  • preparare coloro che prestano servizio all’altare;
  • collaborare nel predisporre tutto ciò che è necessario per favorire una maggiore partecipazione attiva dei fedeli alla liturgia;
  • nella celebrazione della Liturgia delle ore, in mancanza del lettore, distribuire i compiti tra i fedeli presenti;
  • in assenza del sacerdote o del diacono guidare, in accordo con il lettore, la celebrazione della Liturgia delle ore, osservando le norme stabilite;

Nel rito della Comunione fuori della Messa:

  • in assenza del sacerdote o del diacono, l’accolito presiede il rito da un luogo diverso dalla sede del celebrante, seguendo le apposite indicazioni riportate nel rituale;
  • in assenza del lettore distribuisce i vari compiti tra i fedeli presenti;

Durante il Culto Eucaristico l’accolito:

  • in assenza del diacono, espone il Santissimo Sacramento; assiste il sacerdote durante la celebrazione; porge l’ostensorio al sacerdote per impartire la benedizione; al termine della benedizione, riprende l’ostensorio dalle mani del sacerdote; compie la reposizione del Santissimo Sacramento;
  • in assenza del lettore, distribuisce i compiti tra i fedeli presenti;
  • in assenza del sacerdote e del diacono, presiede il rito da un luogo diverso dalla sede del celebrante; espone e ripone il Santissimo Sacramento, secondo le indicazioni dell’apposito rituale, ma non impartisce la benedizione eucaristica.

 

 

COMUNITÀ PARROCCHIALE S. FRANCESCO DI PAOLA BARCELLONA P.G.

Catechesi in preparazione all’Istituzione dell’accolito Tonino Siracusa

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