I 7 Salmi penitenziali

Questi sette salmi (Sal 6; cfr. Sal 32; cfr. Sal 38; cfr. Sal 51; cfr. Sal 102; cfr. Sal 130; cfr. Sal 143) furono raccolti da sant’Agostino sotto il nome […]

Questi sette salmi (Sal 6; cfr. Sal 32; cfr. Sal 38; cfr. Sal 51; cfr. Sal 102; cfr. Sal 130; cfr. Sal 143) furono raccolti da sant’Agostino sotto il nome di “Sette salmi penitenziali”, che vengono recitati la sera, prima di confessarsi e dopo essersi pentiti di un peccato.
Questa raccolta era una delle preghiere preferite di san Luigi Gonzaga e altri santi.

SALMO 6
Signore, non punirmi nel tuo sdegno, non castigarmi nel tuo furore.
Pietà di me, Signore, vengo meno; guariscimi, Signore: tremano le mie ossa.
L’anima mia è tutta sconvolta. Ma tu, Signore, fino a quando…?
Volgiti Signore, a liberarmi, salvami per la tua misericordia.
Nessuno tra i morti ti ricorda. Chi negli inferi canta le tue lodi?
Sono stremato dai lunghi lamenti, ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio,
irroro di lacrime il mio letto.
I miei occhi si consumano nel dolore, invecchio fra tanti miei oppressori.
Via da me, voi tutti che fate il male: il Signore ascolta la voce del mio pianto.
Il Signore ascolta la mia supplica, il Signore accoglie la mia preghiera.
arrosiscano e tremino, i miei nemici, indietreggino all’istante.

SALMO 32 (31)
Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa, e perdonato il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male e nel cui spirito non è inganno.
Tacevo e si logoravano le mie ossa, mentre gemevo tutto il giorno.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano, come per arsura d’estate inaridiva il mio vigore.
Ti ho manifestato il mio peccato, non ho tenuto nascosto il mio errore.
Ho detto: <<Confesserò al Signore le mie colpe>> e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.
Per questo ti prega ogni fedele nel tempo dell’angoscia.
Quando irromperanno grandi acque non lo potranno raggiungere.
Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo, mi circondi di esultanza per la salvezza.
Ti farò saggio, t’indicherò la via da seguire; con gli occhi su di te, ti darò consiglio.
Non siate come il cavallo e come il mulo privi d’intelligenza;
si piega la loro fierezza con morso e briglie, se no, a te non si avvicinano.
Molti saranno i dolori dell’empio, ma la grazia circonda chi confida nel Signore.
Gioite nel Signore ed esultate, giusti, giubilate, voi tutti, retti di cuore.

SALMO 38 (37)
Signore, non castigarmi nel tuo sdegno, non punirmi nella tua ira.
Le tue frecce mi hanno trafitto, su di me è scesa la tua mano.
Per il tuo sdegno non c’è in me nulla di sano, nulla è intatto nelle mie ossa per i miei peccati.
Le mie iniquità hanno superato il mio capo, come carico pesante mi hanno oppresso.
Putride e fetide sono le mie piaghe a causa della mia stoltezza.
Sono curvo e accasciato, triste mi aggiro tutto il giorno.
Sono torturati i miei fianchi, in me non c’è nulla di sano.
Afflitto e sfinito all’estremo, ruggisco per il fremito del mio cuore.
Signore, davanti a te ogni mio desiderio e il mio gemito a te non è nascosto.
Palpita il mio cuore, la forza mi abbandona, si spegne la luce dei miei occhi.
Amici e compagni si scostano dalle mie piaghe, i miei vicini stanno a distanza.
Tende lacci chi attenta alla mia vita,
trama insidie chi cerca la mia rovina e tutto il giorno medita inganni.
Io, come un sordo, non ascolto e come un muto non apro la bocca;
sono come un uomo che non sente e non risponde.
In te spero, Signore; tu mi risponderai, Signore Dio mio.
Ho detto: <<Di me non godano, contro di me non si vantino quando il mio piede vacilla>>.
Poiché io sto per cadere e ho sempre dinanzi la mia pena.
Ecco, confesso la mia colpa, sono in ansia per il mio peccato.
I miei nemici sono vivi e forti, troppi mi odiano senza motivo,
mi pagano il bene col male, mi accusano perché cerco il bene.
Non abbandonarmi, Signore, Dio mio, da me non stare lontano;
accorri in mio aiuto, Signore, mia salvezza.

SALMO 51 (50)
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato.
Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto;
perciò sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio.
Ecco, nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre.
Ma tu vuoi la sincerità del cuore e nell’intimo m’insegni la sapienza.
Purificami con issopo e sarò mondo; lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia, esulteranno le ossa che hai spezzato.
Distogli lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe.
Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo.
Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso.
Insegnerò agli erranti le tue vie e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, la mia lingua esalterà la tua giustizia.
Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.
Nel tuo amore fa grazia a Sion, rialza le mura di Gerusalemme.
Allora gradirai i sacrifici prescritti, l’olocausto e l’intera oblazione,
allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.

SALMO 103 (102)
Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici.
Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia;
egli sazia di beni i tuoi giorni e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.
Il Signore agisce con giustizia e con diritto verso tutti gli oppressi.
Ha rivelato a Mosè le sue vie, ai figli d’Israele le sue opere.
Buono e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore.
Egli non continua a contestare e non conserva per sempre il suo sdegno.
Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe.
Come il cielo è alto sulla terra, così è grande la sua misericordia su quanti lo temono;
come dista l’oriente dall’occidente, così allontana da noi le nostre colpe.
Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di quanti lo temono.
Perché egli sa di che siamo plasmati, ricorda che noi siamo polvere.
Come l’erba sono i giorni dell’uomo, come il fiore del campo, così egli fiorisce.
Lo investe il vento e più non esiste e il suo posto non lo riconosce.
Ma la grazia del Signore è da sempre, dura in eterno per quanti lo temono;
la sua giustizia per i figli dei figli, per quanti custodiscono la sua alleanza
e ricordano di osservare i suoi precetti.
Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono e il suo regno abbraccia l’universo.
Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli, potenti esecutori dei suoi comandi,
pronti alla voce della sua parola.
Benedite il Signore, voi tutte, sue schiere, suoi ministri, che fate il suo volere.
Benedite il Signore, voi tutte opere sue,in ogni luogo del suo dominio.
Benedici il Signore, anima mia.

SALMO 130 (129)
Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera.
Se consideri le colpe, Signore,Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono, perciò avremo il tuo timore.
Io spero nel Signore, l’anima mia spera nella tua parola.
L’anima mia attende il Signore, più che le sentinelle l’aurora.
Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la Misericordia,
grande è presso di lui la redenzione; egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

SALMO 143 (142)
Signore, ascolta la mia preghiera, porgi l’orecchio alla mia supplica,
tu che sei fedele, e per la tua giustizia rispondimi.
Non chiamare in giudizio il tuo servo, nessun vivente davanti a te è giusto.
il nemico mi perseguita, capesta a terra la mia vita,
mi ha relegato nelle tenebre, come i morti da gran tempo.
In me languisce il mio spirito, si agghiaccia il mio cuore.
Ricordo i giorni antichi, ripenso a tutte le tue opere,
medito i tuoi prodigi. A te protendo la mie mani.
Rispodimi presto, Signore, viene meno il mio spirito.
Non nascondermi il tuo volto, perchè non sia come chi scende nella fossa.
Al mattino fammi sentire la tua grazia, poichè in te confido.
Fammi conoscere la strada da percorrere, poichè a te si innalza l’anima mia.
Salvami dai miei nemici, Signore, a te mi affido.
Per il tuo nome, Signore, fammi vivere, liberami dall’angoscia, per la tua giustizia.
Per la tua fedeltà disperdi i miei nemici,
fa’ perire chi mi opprime, poichè io sono tuo servo.

LITANIE PENITENZIALI BREVI [ C – celebrante; A – assemblea ]

Mi-

C. Tu che al cieco che gridava a te

La-

hai donato la vista,

Si7 La- Si7

A ABBI PIETÀ DI NOI, CHE SIAMO PECCATORI,

Do Si7

SIGNORE, PIETÀ!

C. Tu che sei entrato in casa di Zaccheo,

portando la salvezza,

A. ABBI PIETÀ DI NOI…

C. Tu che dalla morte hai chiamato Lazzaro,

A. ABBI PIETÀ DI NOI…

C. Tu che hai perdonato l’adultera,

A. ABBI PIETÀ DI NOI…

C. Tu che mai hai rifiutato di mangiare

con prostitute e peccatori,

A. ABBI PIETÀ DI NOI…

C. Tu che dalla croce hai perdonato

al buon ladrone,

A. ABBI PIETÀ DI NOI…

C. Tu che sei l’unico che conosce

i nostri peccati,

A. ABBI PIETÀ DI NOI…

C. Tu che hai amato Giuda fino alla fine,

A. ABBI PIETÀ DI NOI…

C. Tu che sei l’unico che ama i nemici,

A. ABBI PIETÀ DI NOI…

C. Tu che sei morto e risorto

per la nostra giustificazione,

A. ABBI PIETÀ DI NOI…

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